Come organizzare un week-end

Come organizzare un week-end quando si ha dei bambini. Senza scoraggiarsi.

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi…dice il proverbio! Ebbene io e mio marito abbiamo deciso di andare al mare. Sì è vero, abbiamo visto le previsioni e non è una grande idea, ma visto che martedì dopo Pasquetta ricomincerò a lavorare (dopo quasi un anno di assenza) abbiamo pensato fosse un buon motivo per svagarci e andare via tre giorni. E al tempo stesso Edo vedrà il mare per la prima volta. E’ una bella emozione.

Già, tre giorni… perché dopo l’entusiasmo del momento, una mamma inizia a pensare a tutta l’organizzazione di valigie&co.

A meno che non siate sposate con un extraterrestre, le valigie saranno il vostro primo pensiero e oltre a pensare a quali vestiti scegliere dall’armadio (per voi, per il marito e per il cucciolo) a seconda di tutte le temperature possibili  (dalla neve siberiana al sole e al caldo di un safari in Africa), dovrete pensare anche a tutto il resto. Tutto il resto, cioè casa intera e anche quella dei vicini.

Considerato l’entusiasmo, non mi sono persa d’animo e ho iniziato a stilare un elenco delle priorità.
Ho iniziato col cercare l’hotel. Ovviamente per chi sceglie di andare in un appartamento o dispone già di una casa propria al mare o in montagna o in qualunque altro posto, molti di questi problemi non li dovrà affrontare. Nel nostro caso, andando via per tre giorni, abbiamo scelto di andare in hotel.

Prima condizione è che fosse vicino al centro, abbastanza comodo per il parcheggio e per il carico e scarico della casa, appunto…
Ho cercato una camera abbastanza grande (in modo che se fossimo stati costretti a stare in hotel, ci fosse stato almeno un metro quadrato o due dove fare girare liberamente il mio cucciolo, così magari si stanca un po’ e si addormenta… 🙂 ) e  con il frigobar, dove riporre alcune cose da mangiare di Edo come frutta fresca, omogeneizzati aperti e il latte per il mattino.

Altra cosa importante per la camera è informarsi se dispone di doccia o vasca per lavare il cucciolo (e attrezzarsi di conseguenza) e se è accessibile con ascensore; nel caso in cui non lo fosse, chiedete almeno di essere sistemati in una camera al piano terra, piano rialzato o primo piano al massimo: 9 kg e più da portare in braccio con anche la borsa personale e la borsa del cucciolo farebbero di voi un vero culturista.

Una volta selezionata la struttura più adatta, ho chiesto la possibilità di avere il lettino per Edo comprensivo di lenzuola e coperte.
Bene. Ora rimaneva da smarcare tutta la parte che riguardava la pappa!

Edo è in fase di svezzamento, per cui al mattino avremmo dovuto dargli il latte, a metà mattina la frutta, poi la pappa a pranzo, la merenda al pomeriggio e a cena di nuovo la pappa.
Per evitare di fare su e giù alle 7 del mattino per scaldare il latte (io sfortunatamente non allatto), ho pensato di portare da casa lo scalda biberon;  il latte avanzato lo avremmo conservato nel frigobar della camera.
Per la merenda di metà mattina e del pomeriggio non ci sarebbero stati problemi: frutta bio già pronta in vaschetta, al massimo frutta omogeneizzata, yogurt e merende che non vanno in frigo se siamo in giro. Per questi due giorni sarebbero andate benissimo.

E per le pappe? Avendo scelto la mezza pensione per poter stare un po’ in giro,  una volta in hotel, dovremo preparare il pranzo per Edo al mattino, prima di uscire. Con orari a dir poco svizzeri, complice anche la frequentazione dell’asilo nido, mio figlio pranza alle ore 11, al max alle 11:15, ma se si oltrepassa questo orario diventa talmente arrabbiato che non riesce neppure a mangiare.
Mi sono quindi attrezzata con un portavivande termico da adulti (si perché mio figlio ha porzioni generose), che permette di tenere caldo il cibo fino a 3 ore.
Ok! Ho preparato dunque pastine, omogeneizzati di carne, pesce e formaggi, creme per la sera e le merende in una borsa a parte. Il parmigiano e l’olio di oliva conto di poterli chiedere in hotel. Mi rimane la questione brodo e passato da smarcare.

Di solito preparo a casa il brodo e il passato in porzioni già pronte che conservo in freezer (utilizzo gli stessi vasetti degli omogeneizzati che lavo regolarmente in lavastoviglie, vedi l’articolo “perché vocedimamma”) e che scongelo ogni giorno mano a mano che mi servono per preparare la pappa.

Per il weekend al mare ho pensato a due possibilità. Posso scegliere di:
1) portare la quantità di vasetti e passato che mi occorrono in una borsa frigo con le piastre, correndo il rischio di scongelamento (una volta arrivata in hotel dovrei rimetterli in freezer, se intatti e utilizzarli all’occorrenza);
2) comprare dei vasetti di brodo liquido con passato o di solo passato già pronto (ovviamente delle marche per bambini, le medesime che fanno gli omogeneizzati…)  che farebbero da base alle pappe (si scaldano in un pentolino e come per il brodo e il passato che uso a casa aggiungo pasta, omogeneizzato e tutto il resto).

Ci sarebbe anche una terza opzione, ma per me non è praticabile. In commercio esistono anche delle pappe già pronte: sono dei vasetti in cui nel passato sono già incorporate la pastina e a scelta anche la carne o il formaggino. Sono solo da scaldare e da mangiare.

Non sono una fan dei piatti pronti, né per me, né tanto meno per mio figlio, ma in casi estremi, quando non è la norma e quando può agevolare qualcosa…non vedo perché non tentare.
Ne ho provata una, giusto per non andare via e sperimentare in hotel e per vedere se in casi come questo, o anche solo per gite in giornata fuori porta, avrei potuto fare a meno di portarmi dietro i “singoli pezzi” e assemblarli al momento, ma mio figlio l’ha letteralmente vomitata. Quindi non è un’opzione percorribile! Non sono neppure sicura che prendendo il brodo e il passato già pronti siano di suo gradimento, ma per lo meno la pasta e la carne (o pesce o formaggio che siano), vengono incorporati alla fine e in modo “artigianale”, quindi spero nella buona riuscita della seconda opzione! Vi farò sapere come va…

Ho anche pensato a come limitare i pasti preparati in questo modo: partendo il sabato mattina, il pranzo di quel giorno lo avrei preparato a casa e conservato nel termos fino all’ora di pranzo, e rientrando il lunedì pomeriggio, anche la sera di Pasquetta Edo avrebbe mangiato brodo e passato fatti in casa. Di conseguenza, i pasti con brodo e passato già pronti sarebbero stati 4 e non 6. Per chi poi non vuole proprio rinunciare al cibo fatto completamente con le proprie mani, può sempre optare per la prima possibilità o come dicevo all’inizio, si può prendere una casa in affitto o andare in un residence, anche se per pochi giorni è davvero difficile trovare la disponibilità.

Conclusione: Questa è la mia organizzazione con i pasti per il nostro primo weekend al mare con Edo! Sono entusiasta, ma mi rendo conto che non è facile prendere la decisione di partire con un bimbo così piccolo e andare al mare anche solo per un weekend.  Sono però dell’idea che se siamo noi mamme le prime a porci dei limiti, non faremo mai nulla di quello che vorremmo fare veramente. Non possiamo e non dobbiamo pensare di non farcela, possiamo fare tutto, basta solo organizzarsi. Proviamoci.
Inutile dire che non sarà come partire da sole con il nostro compagno come si faceva un tempo da fidanzati, ci vorranno molte più cose, molta più organizzazione e molta più pazienza. Sicuramente anche più senso pratico. Credo comunque che ne valga la pena, andare al mare per la prima volta con vostro figlio vale ogni secondo della vostra organizzazione, della vostra voglia e del vostro coraggio di provarci.

Cosa guardare prima di prenotare?
– vi consiglio un hotel comodo per gli spostamenti: vicino al centro (ma non troppo per evitare il caos di macchine e gente soprattutto alla sera) e comoda nei parcheggi per il dentro/fuori quotidiano;
– vi consiglio una camera un po’ più spaziosa dello standard, che sia comoda agli accessi (vicino all’ascensore o al primo piano al massimo) e con frigobar in camera;
– chiedete se l’hotel mette a disposizione lettini/culle e anche le lenzuola e coperte;
– chiedete se il bagno è dotato di doccia o vasca e regolatevi di conseguenza per il bagnetto (dove andremo noi ci sarà la doccia e prevediamo di lavare il nostro cucciolo sotto la doccia insieme a me o a mio marito…per tre giorni si può fare);
– chiedete se mettono a disposizione degli ospiti più piccoli un seggiolone che potrete utilizzare per dare la pappa;
– chiedete se potrete utilizzare la cucina per la preparazione dei pasti di vostro figlio.

Cosa portare quindi?
–  Tazze o biberon per l’acqua, cucchiaini (se vostro figlio è abituato a mangiare con quelli in silicone) e piatti in plastica (se li utilizzate); io sono passata a quelli normali perche quelli per bimbi non sono abbastanza capienti per la pappa di Edo;
–  tutta la roba da mangiare come frutta, merende, omogeneizzati, brodo in bottiglia e/o passato già pronti, pastina, creme (di riso, semolino, 4 cereali), latte (se non allattate al seno) e acqua adatta all’alimentazione dei bambini;
– un contenitore termico;
– uno scalda biberon;
– i biberon per il latte (se non allattate al seno; ve ne consiglio più di uno);
– ciucci (se ne fate uso, almeno due);
– detergente e spugna per lavare e disinfettare biberon e ciucci (esistono in commercio dei prodotti specifici per le stoviglie dei bambini).

Non ho specificato volutamente tutta la parte che riguarda i vestiti, la cura e l’igiene di vostro figlio e dei medicinali o prodotti omeopatici che potrebbero servire in vacanza. Vi parlerò di questo in un altro articolo o pillola.

In ultimo, vi dico che esistono alcune strutture che mettono a disposizione all’interno dell’hotel,  delle sale appositamente create per le mamme e per i più piccoli, dove è possibile preparare la pappa personalmente e dove vengono messi a disposizione anche gli omogeneizzati. Sono però strutture particolari, Family Friendly che prevedono costi molto elevati.

Buon viaggio a tutti!

4 pensieri su “Come organizzare un week-end quando si ha dei bambini. Senza scoraggiarsi.

  1. valeria ha detto:

    Complimenti x questo articolo ! Dettagliato e preciso… io ho 2 bimbi piccoli e devo dire che mi sono scoraggiata parecchie volte :-)quello che più mi ha colpito di questo articolo è l’entusiasmo (una chiave fondamentale x il successo) e poi la parola che tutto si può fare…. la flessibilità è primaria dal mio punto di vista e soprattutto l’adattamento creativo che in questi casi serve per poter trascorrere al meglio un week end fuori casa ! Ah proposito di gite… vi saluto oggi è pasquetta e andiamo via per una gita in giornata ! Buona giornata a tutti!!!!

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