Virus “asilo”: il contagio è assicurato!

Virus asiloL’asilo colpisce ancora! Me l’avevano detto, ma io non ci credevo.

Chi come me ha dovuto fare ricorso all’asilo, sa che non c’è scampo al contagio: virus e batteri di ogni genere e natura si impossesseranno non solo del vostro bambino, ma anche di voi e di tutta la vostra famiglia. Poi, se per caso verrete in contatto con qualsiasi altro essere umano (nonni, genitori, sorelle, fratelli, cognati e nipoti) non ci sarà scampo neppure per loro.

E’ incredibile. Mio figlio aveva iniziato l’asilo nido da 8 giorni e aveva già preso un virus. In particolare dissenteria e vomito. La coppia perfetta.

Noterete, quando farete l’ambientamento del vostro cucciolo all’asilo, che tutte le norme igieniche che avete rigorosamente seguito fino a quel momento, in un lampo svaniscono: bimbi che si scambiano i ciucci, si baciano, si mettono in bocca le mani degli altri, si rubano i giochi che inevitabilmente finiscono in bocca propria e poi subito dopo, in bocca di un altro bimbo non appena si abbandona il giocattolo, bimbi che mettono le mani nella pappa (propria e degli altri) e poi si passa la mano sporca sui libri, sui giocattoli, sui capelli, sui vestiti, ecc…

Ecco, sulla base di questo quadro generale, ho capito immediatamente che mio figlio avrebbe passato a casa metà del tempo che avrebbe dovuto invece passare all’asilo. Quindi, se in un mese doveva trascorrere 20 giorni all’asilo, in realtà 10 (per essere ottimisti) li avrebbe passati a casa.

La diarrea e il vomito si sono manifestati una mattina. Edo si sveglia per la colazione alla solita ora. Felice e pimpante come sempre (io e mio marito ci chiediamo sempre come faccia ad essere così attivo alle 7 del mattino…), prende la sua solita porzione da 250ml di latte. Appena finito colazione mi guarda, ride e rimette tutto quanto addosso a me. Un fiume in piena. Appena finito di rimettere, mi guarda, ride e si mette subito a giocare. Non vedendo altri sintomi, non era spossato, non aveva febbre, non era diverso dal solito, decidiamo di portarlo all’asilo. Erano capitati altri casi in passato e non erano dipesi da malattia o altro.

Non l’avessimo mai fatto! Dopo due ore ci chiamano dall’asilo per andare a prendere Edo: aveva preso il virus e si era manifestato in tutta la sua grandezza. Aveva rimesso altre due volte in quelle due ore ed era stato cambiato 4 volte (cambi di vestiti compresi!).

Arrivati a casa, non sapevo come fare. Edo era felice, allegro, attivo, irrefrenabile, affamato come sempre. Tutto normale, solo che aveva il virus!
Aveva talmente tanta fame che non potevo non dargli da mangiare, ma sapevo che appena glielo avessi dato avrebbe rimesso l’impossibile.
Dopo essermi confrontata con il pediatra ho iniziato la dieta con: crema di riso o riso, parmigiano e olio. Al massimo potevo utilizzare il passato di sole patate e carote, ma tutto il resto era abolito: aboliti gli omogeneizzati di carne, di pesce, tutte le altre verdure e anche gli altri formaggi. No a yogurt e altre merende a base di latte. Erano ammesse solo mela e banana. Oltre a questo, dovevo procurarmi i fermenti lattici e un reintegratore alimentare da bere a piccole dosi e in continuazione, per evitare la disidratazione, altrimenti si finiva di corsa in ospedale.
Nessun altra medicina. Niente di niente.

Immaginate un bimbo affamato che urla e piange disperato che vuole mangiare e che vede una mamma altrettanto disperata che non sa cosa fare: dargli da mangiare e farlo vomitare o aspettare? Il pediatra era stato ermetico (come sempre) e mi aveva liquidato in due parole. Giusto qualche indicazione di base e il nome dei fermenti lattici e del reintegratore alimentare che dovevo prendere in farmacia.

Così, ho preso coraggio e gli ho fatto da mangiare. Piano piano l’ho imboccato, pronta a reagire in caso di vomito e tra un cucchiaino e un altro, gli davo il biberon che anziché la solita acqua conteneva il reintegratore. Fortunatamente Edo non ha problemi a bere, anzi è un piccolo cammello…quindi dargli la soluzione “potenziata” da bere al posto dell’acqua non è stato un problema e anche il gusto sembrava gradirlo.
Almeno il problema della disidratazione sembrava arginato.

Dopo poco però ha ricominciato a vomitare e siamo andati avanti così per un giorno intero. Inoltre, ho continuato a cambiarlo per la diarrea almeno altre  8 volte dopo averlo preso dall’asilo quel giorno. A ogni scarica, seguiva un lavaggio completo (praticamente un bagno) e un cambio di vestiti (body, calzini, pantaloni e maglia) e un lavaggio del posto in cui era seduto: seggiolone, tappeto in terra con i giochi, divano, fasciatoio.

Il giorno seguente il vomito era sparito, ma la dissenteria è andata avanti per 8 giorni, diminuendo gradualmente il numero di scariche e divenendo via via sempre più solida e assumendo un colore normale.

Purtroppo però, nonostante tutta l’attenzione e la pulizia, io e mio marito abbiamo preso il virus. E lo abbiamo attaccato anche a mia sorella e alla mia nipotina. Lei purtroppo è stata meno fortunata: non voleva né mangiare  né bere (quindi non riusciva a bere il reintegratore alimentare per tenerla idratata) e ha avuto la febbre.

Conclusione: care mamme, tutta l’attenzione che noi mamme attente e premurose riserviamo alla pulizia e all’igiene dei nostri figli, una volta varcata la soglia dell’asilo nido, sparisce improvvisamente nel nulla. Siate pronte a tutto. E soprattutto non siate così maniacali e rigorose, magari riuscirete a fare venire qualche anticorpo in più a vostro figlio prima di entrare in battaglia con il virus dell’ “asilo”.

Consiglio: non disperate. Fatevi forza e resistete. In quei giorni ero davvero disperata, vedevo mio figlio dimagrire a vista d’occhio, ma poco alla volta siamo riusciti a superare anche quel brutto momento. Fortunatamente Edo non aveva la febbre ed era attivo e vitale come sempre (almeno questo), ma è stata dura tenerlo a bada con vomito e diarrea e lavare e sterilizzare di continuo ogni cosa dopo il suo passaggio! Purtroppo non ci sono medicinali per questo tipo di virus, ma bisogna lasciare che si sfoghi e che passi da solo.

In bocca al lupo!

Cosa mi hanno consigliato di fare in caso di virus diarrea e vomito?

  • sospendere l’alimentazione per 4-5 ore compreso il latte e derivati (io non allattavo al seno purtroppo, pertanto sono riuscita a sospendere il latte per il primo giorno, poi l’ho ripreso a colazione);
  • dare da bere a volontà e a piccole dosi il reintegratore alimentare per evitare la disidratazione (il mio pediatra mi aveva consigliato il Prereid, ma credo ce ne siano molti altri in farmacia…);
  • dare al bimbo anche i fermenti lattici: 5 gocce ogni giorno (con cucchiaino o siringa senza ago);
  • premunirsi di Tachipirina da utilizzare in caso di febbre;
  • per le pappe utilizzare esclusivamente cibi astringenti come la crema di riso, riso, patate e carote, mela e banana e parmigiano;
  • se il bimbo beve latte artificiale esistono in commercio dei tipi di latte speciale come Mellin Ad (io davo questo a mio figlio al mattino), ovvero anti-diarrea. Si trova in farmacia senza ricetta medica;
  • cercare il più possibile di disinfettare e sterilizzare le zone che possono essere state sporcate dal bimbo e lavarsi le mani di continuo;
  • non portare il bimbo all’asilo per evitare che contagi altri bimbi.

Queste sono le regole che ho seguito io con mio figlio. Vi consiglio comunque di contattare sempre il vostro pediatra per un parere professionale e specifico.

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