L'asilo è roba da papà

L’asilo è roba da papà

E’ incredibile come sta cambiando il mondo e la società di oggi.

Sono con mio marito davanti all’ingresso dell’asilo di mio figlio, un caso perché di solito è lui che porta Edo all’asilo al mattino e io lo vado a riprenderlo al pomeriggio. Ci siamo divisi i compiti in base agli orari con una perfetta organizzazione famigliare.

Oggi è un’eccezione. Sono in macchina che lo sto aspettando per andare insieme a lavoro e mi ritrovo ad osservare la miriade di persone che a quest’ora varca il cancello per entrare all’asilo. Osservo che ci sono decine di papà (pochissime mamme) che portano, chi in braccio, chi per mano (a seconda dell’età), i propri figli all’asilo. Chi in modo amorevole e più rilassato, chi correndo per la fretta, chi canta una canzoncina, chi parla e spiega che tra poco il papà lo lascerà all’asilo con le tate per andare a lavoro e che ci si rivedrà alla sera.

Credo che i nostri nonni neppure si sarebbero sognati di vedere una cosa del genere… figuriamoci i nostri bisnonni!

E tutto questo è frutto della nostra società, della parità sessuale, del lavoro delle donne che non sono più solo casalinghe, degli intrecci interculturali, della società che si evolve e migliora.

Sì perché fortunatamente, alle volte migliora.

Mio figlio è pazzamente innamorato di suo padre. E credo che una delle motivazioni sia anche questa. Credo che, anche se è ancora piccolo per esprimerlo a parole, a gesti, con i suoi sguardi, riesce ad esprimere a suo padre tutto il suo amore e tutta la sua ammirazione e la sua dipendenza. Nel modo in cui scherzano, giocano, si divertono, vivono. Fanno tante cose insieme. Se un giorno non lo portasse lui all’asilo credo gli mancherebbe questo momento.

E io sono fiera di questo cambiamento nella società. Rende i papà più vicini ai propri figli, più coinvolti nella loro vita, più partecipi. E rende i figli più vicini ai propri padri, non vedono solo la figura autoritaria e severa, a volte burbera a cui erano abituati i nostri genitori. I nostri genitori avevano una netta distinzione tra i genitori: la severa disciplina del padre e l’infinita dolcezza della madre.

Oggi invece si riceve in ugual misura autorità e dolcezza da entrambi, a volte forse le figure si invertono. Ci sono papà che preparano la cena mentre la mamma deve tornare dal lavoro, e mamme che si ritrovano ad aggiustare i giocattoli e montare mensole nella cameretta quando il papà è impegnato in altre faccende. Mi ritrovo anche a parlare con papà che fanno uso del congedo parentale perché la compagna o la moglie deve rientrare a lavoro o non ha la possibilità di usarlo. Vediamo papà completamente coinvolti e immersi nella vita della famiglia e dei propri figli. E sono felice che mio figlio viva questo momento di cambiamento e di rivoluzione. Sono contenta che possa vivere appieno il suo rapporto con suo padre.
Questo non solo è amore, è piena condivisione.

W i papà.
A presto.

Un pensiero su “L’asilo è roba da papà

  1. Valeria ha detto:

    Bellissimo questo articolo! È proprio vero tutto… anche mio marito, nonostante lavori tanto, si gode i suoi figli appieno e condivide tutto con loro… questo non può che non renderli felici ! 🙂

    Mi piace

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