Non sono portata per essere

Non sono portata per essere mamma

Care amiche, sia che voi siate mamme, zie, amiche, cugine, o anche solo amiche o colleghe di qualche meraviglioso bimbo o bimba, non resisterete dalla voglia di regalare, acquistare, costruire, fabbricare, ideare qualcosa per questi piccoli esserini. Se il legame che vi lega è forte, se vi sentite partecipi della sua vita, vi sentirete automaticamente trasportati a fare qualcosa per lui o per lei.Qualche esempio?

Una mamma che ho conosciuto all’asilo nido di mio figlio, una infermiera di professione, ha realizzato con le sue mani il fiocco per la nascita e la targhetta “bimbo a bordo” per l’auto… e devo dire che il risultato non è niente male!

Mia sorella, ha letteralmente dipinto (pennello alla mano) la stanza della mia nipotina trasformandola in un bosco incantato, con tanto di alberi e uccellini che fanno da cornice al lettino, fasciatoio e armadietto.

Ha anche realizzato con mia mamma (lei sì che è un’artista), un quadretto per la cameretta di Edo: da una vecchia maglietta di cotone ha ritagliato l’immagine a dimensione del quadretto e sotto, con un pennarello per vestiti, hanno scritto il nome. Poi hanno preso una cornice a misura, pitturata di azzurro e voilà, il quadretto era pronto.

E che dire di mia madre, da ricamatrice e artigiana professionista, si è ovviamente sbizzarrita: tra fiocchi nascita, corredino, bavaglioli e tutto ciò che è possibile realizzare con le proprie mani. Dalle cose ricamate alle cose letteralmente “costruite” e realizzate con i materiali più disparati.

Quest’estate al mare, ho conosciuto una mamma che aveva ricevuto in regalo da una collega per i suoi due gemellini un bavaglio a “camicia” ideato da lei e cucito a macchina. Ha acquistato due pezzi di stoffa rettangolari di cotone con fantasie diverse (una per ogni gemellino), ha ritagliato due buchi per infilare le braccia calcolandone la distanza e la dimensione di busto e spalle, e rifilato il tutto con una passamaneria (un cordino sottile) in tono con la stoffa. All’estremità superiore del rettangolo aveva lasciato il cordino più lungo da entrambi i lati, per legare la camicia dietro al collo (come i bavagli). Poi ha cucito altri due cordini a metà schiena. Si indossava come un camice da chirurgo e si allacciava in due punti, dietro al collo e sulla schiena, cercando di sovrapporre il tessuto in modo da rimanere ben fermo e in modo da coprire bene la schiena (quando i bimbi mangiano il cibo può finire ovunque). Era anche un po’ lunghetto, in modo da coprire un pezzo di gamba. Il risultato? I bimbi erano sempre perfetti, puliti e lindi come appena usciti dalla doccia!

Una ragazza del gruppo pre-parto, amante della cucina ed amante delle torte fatte in casa, si è dilettata a realizzare personalmente una bellissima torta in tema topolina per il primo compleanno di sua figlia. Sembrava realizzata in pasticceria. Ha fatto il pan di spagna e la farcitura, e ricoperto il tutto con la panna montata. Per la decorazione ha scelto il tema “Minnie” in rosa e nero. Ha utilizzato delle forme in pasta di zucchero che rappresentavano la testa di Minnie, disposte una di fianco all’altra come guarnizione del bordo della torta e un disco di pasta di zucchero con la foto della bimba realizzato su richiesta da un negozio specializzato di cake design. Per finire, ha aggiunto delle stelline tenute in piedi con degli stuzzicadenti lunghi (come se fossero candeline): ogni stellina era una lettera che componeva la scritta “Penelope”. Al centro, una grossa candelina a forma di numero 1 con la scritta “Buon Compleanno”. Un risultato da professionista!

Una collega invece, che a suo dire non ama i bambini e che, sempre a suo dire, non vuole diventare mamma, è da poco diventata zia. Sta letteralmente ricoprendo il suo nipotino di vestiti, giochi, attrezzature varie e tutto ciò che è indispensabile e non, alla sua crescita.

Il senso di questo post? Beh, care mamme, amiche, conoscenti che leggete questo articolo, vi voglio dire che, non appena avrete un piccolo esserino tra le braccia (che sia vostro o di conoscenti, amiche o parenti), non importa che voi siate professioniste o che abbiate una grande manualità o creatività, non importa che il vostro motto sia sempre stato che “odiate i bambini, che non fanno per voi, che non siete portate per essere mamma o zia, che non avete la pazienza di crescere un bambino, che non sono per voi certe cose, ecc…”… Sono sicura che vi verrà voglia di immergervi in quel fantastico mondo di cartoni animati, eroi e principesse. Vi perderete in negozi di vestitini, accessori e attrezzature da bebè. Metterete le mani in pasta a creare qualcosa di speciale per loro. Vi ritroverete in giro a cercare un regalo per il nuovo arrivato, un gioco, un libro e penserete a lui/lei ogni volta che sarete in giro per negozi senza mai tornare a casa con un pensierino; organizzerete feste di compleanno, creerete oggetti con le vostre mani e ogni volta che lo farete sarete felici, vi divertirete e tornerete a essere bambini anche voi.

A presto.

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