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Genitori: una grande responsabilità

Credo che diventare genitori sia un’immensa gioia, ma anche una grande responsabilità e sotto certi punti di vista, anche una condanna.
Una condanna a non avere più la spensieratezza di un tempo, una condanna ad essere sempre preoccupati, sempre in apprensione, sempre in ansia. Preoccupati per la crescita, per le vaccinazioni, preoccupati per l’asilo, la scuola, il bullismo, la diversità. Preoccupati per il periodo dell’adolescenza, per le cattive amicizie; preoccupati per quando dovranno cercare un lavoro, un compagno o compagna di vita, una giusta sistemazione; e preoccupati per il loro avvenire, in questo mondo.

Da quando sono diventata mamma, come tutte le donne, e come tutti gli uomini impegnati nella loro nuova attività di essere genitori, sono più consapevole, sono più presente nel mio ruolo sociale di cittadina del mondo. Ancora più attenta a tutto ciò che mi circonda, la cronaca, i fatti quotidiani, la politica, l’economia; sia del mio paese che del mondo; ancora più coinvolta, addolorata e incredula davanti ai grandi disastri e stragi che si diffondono tramite i media.
Mi chiedo come sarà questo mondo quando sarà di mio figlio.

Ma ancora prima mi chiedo come posso proteggerlo da certe cose. Come posso impedire certe cose. E mi rendo conto quanto siamo impotenti di fronte a certi avvenimenti. Vorremmo combattere contro tutto ciò che è ingiusto per poter preservare la bellezza del mondo e renderlo migliore.

Quando succedono certi fatti, non si può rimanere sordi e ciechi. Non si può non esprimere solidarietà e vicinanza a quelle madri che stanno soffrendo. Perché tutte quelle persone, erano figli, madri, padri, sorelle e fratelli. C’è una madre che piange per loro, disperata. E c’è un figlio che piange per loro, disperato e attonito, che non potrà più stare con sua madre o suo padre.

Non si può proteggere un figlio a cui si è regalato un biglietto di un concerto, e non si può proteggere un genitore, un fratello, che si è fermato a mangiare qualcosa al ristorante e a scambiare quattro chiacchiere con un amico. Non si può proteggere un genitore che è andato a vedere una partita allo stadio con suo figlio…

Diventare genitori è una grande responsabilità. Non solo perché siamo chiamati a proteggere nostro figlio, non solo perché siamo responsabili delle nostre azioni davanti ai suoi occhi, ma perché siamo responsabili di ciò che gli insegnamo e ciò che diventeranno loro da grandi.

Questa è l’unica cosa che possiamo fare.

Un grosso abbraccio a tutti coloro che hanno perso qualcuno in questa grande tragedia.

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