Una mamma non sempre perfetta

Nessuno di voi sclera? Nessuno di voi ha mai provato a fare capire ai propri mariti o amici o donne che non hanno figli cosa significa avere un figlio?

Si perché non si può sempre e solo pensare che sia la cosa più magnifica e spettacolare del mondo. Non si può sempre pensare “e cosa sarà mai gestire un bimbo” oppure “eh ma capirai è tuo figlio gli vorrai bene e ti verrà tutto facile”….
Beh, a tutte queste persone posso rispondere che si, mio figlio è la gioia della mia vita, lo amo immensamente e farei di tutto per lui. È il mio amore, è il mio gioiello più prezioso. È parte di me e di mio marito e già solo questo basterebbe per fare capire quanto immensamente è amato e desiderato. Ma non sono tutte rose e fiori. Ci sono momenti bui…tanti e per cose diverse, e non li ho solo io. Tutte le mamme li hanno. Purtroppo si vive in una società in cui molto spesso non ci è permesso di avere debolezze perché ” i nostri genitori lo hanno fatto, i nostri nonni lo hanno fatto, i nostri bisnonni lo hanno fatto..” E così via.
Ma, io ricordo anche che tempo fa, non tanto poi, giusto qualche decennio fa, la donna non lavorava, il suo compito era gestire la casa, far crescere i figli e occuparsi di suo marito. Non aveva molte altre preoccupazioni e occupazioni. Era spesso circondata da altre donne: mamme, zie, suocere e altre persone che la aiutavano sia fisicamente che psicologicamente. E spesso queste persone o non avevano mai lavorato prima, oppure erano in pensione.
Io non so voi, ma io sono rimasta incinta a 30 anni (già questo un’eresia per quei tempi e ad oggi sono tra le “giovani”), con un lavoro a tempo pieno, una casa da mandare avanti da sola, in una città diversa da quella di genitori e suoceri e per di più che lavorano!!
Mi sono ritrovata mamma di un cucciolo da accudire del quale nulla sapevo e conoscevo se non quello che avevo appreso dai mille libri che ho letto, ma la realtà è spesso un po’ diversa. La gioia di essere mamma mi pervade ogni giorno e sono fiera e orgogliosa del mio angioletto: ogni giorno fa scoperte, mi sorprende con i suoi progressi e me lo stringo per non lasciarlo andare via e per imprimere nella mente questi bei ricordi. Ma non dobbiamo per forza essere “una super mamma“. Possiamo avere debolezze, momenti di sconforto, momenti in cui addirittura non siami felici. Non dobbiamo essere per forza contente o positive perchè la società e il mondo ci impongono questo “hai un figlio, sei sicuramente felice!“. Ma chi l’ha detto?! Ci è concesso piangere, essere tristi, avere momenti bui e poi superarli. Ci è concesso andare in depressione e ci è concesso avere momenti in cui preferiamo staccarci da nostro figlio per ricaricarci. Per dedicarci a noi stesse, per lavorare, per riposarci. E poi ritornare da lui ed essere più felici di prima.
Prendetevi i vostri spazi e le vostre emozioni non dovete sempre e per forza essere una “mamma modello degli anni ’50” che gira nel parco con la sua gonna a palloncino e i capelli freschi di parrucchiera.
Perché il mondo reale è diverso. Tutte le mamme sclerano, tutte le mamme sbagliano, tutte le mamme sono imperfette. E voi dovete concedervelo.

A presto.

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