È tempo di scrivere... la letterina a Babbo Natale!

È tempo di scrivere… la letterina a Babbo Natale!

Caro Babbo Natale, è arrivato il momento di scrivere la nostra letterina. Ahimè è da un po’ che non ne scrivo più, ma dal momento che è da quasi 16 mesi che sono diventata mamma, e che il mio cucciolo non ha ancora imparato a scrivere, lo farò io per lui.

Sembrerò banale, ma so che lui (l’ho imparato osservandolo in questi mesi), non ha bisogno di grandi regali, di castelli incantati o di cose introvabili e costose. So che va pazzo per le macchinine, per tutto ciò che rotola (come palle da calcio e simili) e tutto ciò che fa rumore. A dire il vero, prima ancora che scoprisse i giochi, complice anche il fatto che mi sono studiata e letto diversi libri sull’argomento, ho “fabbricato” vari giochi, durante le varie fasi di crescita, in casa, in modo che attirassero la sua attenzione e sviluppassero i suoi sensi nel modo e tempi giusti. Certo, qualche giochino ogni tanto lo abbiamo comprato, ma con grande stupore era attirato più da quello che avevo fabbricato che dai giochi già pronti e super colorati.

Questo fa davvero riflettere su quanto in realtà siano i genitori quelli concentrati sui giochi confezionati e come in realtà i bimbi, soprattutto quando sono piccoli o molto piccoli, non ne sentano il bisogno se la loro voglia di scoprire e di imparare viene appagata con altro.

Crescendo, un po’ le amicizie, un po’ la tv, un po’ la nostra vita immersa in un mondo consumista ed avanzato, fa in modo che i nostri figli vedano alcuni giochi come cose necessarie e di cui non possano fare a meno.

Beh ecco, in questo momento invece, visto che Edo è ancora abbastanza piccolo, vorrei insegnargli il vero valore del Natale, il valore dei sentimenti, il valore del dono, non per forza materiale.

La cosa più strana è che in realtà sono proprio i bambini a insegnarlo a noi. Io ad esempio lo osservo in lui da quando è nato.

Cosa ci chiede un bambino piccolo appena nato? Sicuramente amore. Amore dalla sua mamma, dal suo papà, da chiunque lo circonda. Chiede calore, nel senso più stretto del termene. Cerca sicurezza, cerca conforto. Cerca radici sicure su cui appoggiarsi e cerca conoscenza perché deve imparare e scoprire. Sicuramente non vuole soffrire e non vuole essere triste.

Bene, allora io questo Natale, caro Babbo Natale, vorrei chiederti una cosa speciale: perché so che un figlio da gioia, ma mette anche a dura prova mamma e papà. Quindi per questo io spero e chiedo per mio figlio che possa sempre vedere mamma e papà felici al suo fianco, insieme e complici per tutta la vita. Perché so che questa è l’unica cosa che può avere per tutta la vita. Non un gioco che abbandonerà dopo qualche settimana o mese perché verrà rimpiazzato da un altro più nuovo o evoluto.

Anche perché vedo che Edo trova giochi ovunque in casa, ora che ha iniziato a camminare… Cassettoni della cucina pieni zeppi di pentole e contenitori che può svuotare e riempire a suo piacimento, la lavatrice, in cui si diverte a mettere i suoi giochi, le porte scorrevoli che apre e chiude a ripetizione, il ripostiglio dove ogni tanto scopre qualcosa di nuovo, le tende, dietro le quali si diverte a nascondersi…

Insomma, non c’è bisogno di tante cose, costose e materiali, a lui basta il gioco con mamma e papà, il loro amore e la loro felicità.

Tengo le dita incrociate e spero mi accontenterai… A presto Babbo Natale!

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