Corso di Inglese per bambini: perchè no?

Corso di Inglese per bambini: perchè no?

Ho scoperto questo corso per caso. Un giorno, mentre giravo in macchina per la città con mio marito e Edo, a sbrigare una delle mille commissioni della settimana, vedo un cartellone affisso su una finestra di un palazzo: “Helen Doron… dai 3 mesi ai 14 anni”. Helen Doron….mi ripetevo a mente il nome come se fosse un mantra in modo da imprimerlo bene nella memoria, ripromettendomi che non appena avessi avuto qualche minuto di tempo avrei cercato maggiori informazioni su internet.

Qualche giorno dopo, ripassando in macchina per quella via, rivedo il cartello e noto una scritta in più “corso di inglese”. Perfetto! Penso, era quello che cercavo.

Da qualche tempo stavo pensando di iscrivere Edo a un corso, un corso che potesse essere un’attività educativa oltre che di stimolo sociale e aiuto allo sviluppo fisico e intellettuale e che non fosse solo utile nel “fare sport”.

Per bambini così piccoli, in realtà le scelte non sono poi molte: corso di nuoto con mamma o papà, psicomotricità, massaggio neonatale (anche se per questo forse siamo in ritardo), atelier di luci, e pochi altri ancora …

Ne parlo con mio marito e inizio a informarmi sui costi con un primo contatto telefonico.

Nella sede della mia città, mi hanno fornito poche informazioni telefonicamente, invitandomi all’inaugurazione che ci sarebbe stata di lì a pochi giorni e invitandomi anche a una lezione di prova con il bimbo.

Decido di provare, chiamo per pernotarmi e andiamo! Arriviamo alla sede e inizio a curiosare. La sede di Reggio Emilia di Helen Doron si trova all’interno di un appartamento di ampia metratura al terzo piano di un palazzo vicino al centro della città. Appena entrati, c’è un ampio ingresso con una recpion: ci accoglie una ragazza che gestisce i turni e fornisce ogni tipo di informazione. Poi c’è una stanza dedicata alla preparazione di materiali, al pagamento dei corsi e alla fornitura di libri e zainetti con il materiali per casa. A fianco, c’è una stanza gioco per intrattenere i più piccoli. Mano a mano che si avanza, si scorgono le varie stanze adibite alle lezioni; ogni insegnante ha la sua stanza più o meno grande dove sono ripone i materiali personali oltre a quelli forniti dalla scuola. Poi ci sono i bagni, suddivisi per insegnanti, adulti e bambini, e in fondo, si trova anche una stanza di musica (dove si svolge un corso dedicato ai ragazzi più grandi) e una stanza per i genitori (dove aspettano la fine delle lezioni dei propri figli) con tanto di macchinette del caffè e distribuzione di snack. Insomma, tutto ben studiato e organizzato.
La lezione di prova dura in genere 20/30 minuti e viene effettuata in contemporanea con altri bimbi che vogliono fare la lezione di prova.

Il gruppo per bimbi dell’età di Edo è formato da un massimo di 5, tutti accompagnati da un adulto (il più delle volta da un genitore, ma può essere anche il nonno se particolarmente “attivo e dinamico” o da una tata, ecc…), una persona che il bimbo conosce molto bene e della quale ha fiducia.

Le lezioni sono interattive: la maestra parla in inglese per qualsiasi informazione vuole fornire, dal momento in cui si varca la soglia di ingresso della “classe”, fino ai saluti finali. La lezione è in pratica un momento di gioco, di puro divertimento del bimbo: si imparano vocaboli e modi di dire, semplicemente attraverso l’ascolto e la ripetizione delle parole, come se in casa la mamma parlasse con il proprio bimbo e giocasse con lui insegnandogli canzoni, lettere, numeri, colori e tutto il resto.

E’ un apprendimento non scolastico, con regole grammaticali, lessico, verbi e coniugazioni, ma un apprendimento “ad orecchio”. E’ stato provato che i bambini, in particolare in età che va dai 0 ai 6 anni, sono delle vere e proprie spugne, che immagazzinano informazioni con una rapidità e un apprendimento superiore a quello degli adulti o a quello dei bambini di età scolastica.

Le informazioni vengono immagazzinate automaticamente per poi rispuntare fuori in età scolastica come già acquisite, come se stessero parlando la loro lingua madre, in modo del tutto naturale e spontaneo.

Certo, non parleranno sicuramente la lingua inglese come dei madre lingua, ma avranno già acquisito il linguaggio, e alcune nozioni base, i vocaboli e saranno in grado di formare frasi in modo del tutto naturale.

Fatta la prima lezione, non mi era piaciuta gran che: Edo era spesso distratto dai giochi, non si trovava a proprio agio e aveva molta voglia di dormire (la lezione era iniziata alle 17.45!).

Io stessa non mi ero trovata gran che bene con le altre mamme che avevano già formato un loro gruppo e non parevano aperti a “nuovi ingressi”. Cosa fondamentale per l’apprendimento basato sul coinvolgimento di mamma e figlio sia all’interno della lezione, sia con gli altri componenti.

Decisi di non confermare l’iscrizione, soprattutto per l’atteggiamento che aveva avuto Edo: se avessi dovuto spendere dei soldi per essere distratto continuamente e piangere come una fontana per il sonno, non ne valeva la pena.

Passò una settimana e ricevetti una telefonata: era una gentile dipendente della sede di Reggio Emilia di Helen Doron che mi chiedeva come era andata la lezione di prova. Spiegai tutto, compresi i motivi per cui non avrei iscritto Edo, soprattutto per l’orario delle lezioni che era davvero troppo tardi e l’attenzione di mio figlio ormai era piuttosto scarsa a quell’ora.

Mi disse che stavano formando un nuovo gruppo di altri bimbi dell’età di Edo, che sarebbero ripartiti dall’inizio con le lezioni (mentre invece nell’altro gruppo ci saremmo aggregati “in corsa”), e che l’orario sarebbe stato alle 16.45. Benissimo! Contenta della proposta, mi disse anche che avrei potuto fare un’altra prova con la nuova insegnante del nuovo corso e accettai.

Così io e Edo tornammo a scuola e lì conobbi Sammy: una piccola donna inglese trasferita in Italia per amore, mamma di 4 figli!

Entrammo subito in sintonia, sia con lei sia con le altre mamme che poi formarono il corso.

Ad oggi abbiamo già fatto 10 lezioni e Edo è sempre più coinvolto.

Parlando con Sammy, insegnante di inglese di tutte le età e con una certa esperienza di corsi di inglese per bambini, mi ha confermato che i bambini dell’età di Edo sono sempre molto distratti dai giochi e dalle mille attività che vengono proposte durante le lezioni e che tutto ciò è normale. Mi ha anche confermato che l’apprendimento avviene ugualmente attraverso l’ascolto, non è un ascolto attento, ma è un ascolto di “sottofondo”, un ascolto di come quando io e Edo giochiamo a casa insieme… effettivamente non sempre mi ascolta, ma impara in ogni caso! Altrimenti non si girerebbe quando lo chiamo con il suo nome e non capirebbe quando gli chiedo se ha fame o sete…. E lui mi risponde con un verso che significa “sì”.

Il feeling e la fiducia con l’insegnante credo sia un requisito fondamentale e credo anche che i genitori che decidono di frequentare un corso di inglese con un bimbo così piccolo richieda anche una certa predisposizione di “mettersi in gioco”: ogni genitore deve partecipare attivamente e ripetere ciò che fa l’insegnante e il bambino, in modo da imprimere nella mente le parole e i gesti corrispondenti. E’ necessario che tutti gli adulti presenti siano coinvolti tanto quanto i bambini, nella lezione.

In questo modo, sto ripassando l’inglese anche io, e con una madre lingua! Una vera fortuna.

Il corso ha un costo di 15€ a lezione e le lezioni vengono acquistate a pacchetti: 10 lezioni per un costo di 150€, pagamento anticipato. Le lezioni durano 45 minuti e la frequenza è di una volta a settimana.

Nel caso in cui non fosse possibile partecipare a una lezione è possibile avvisare e recuperare la lezione, o con la stessa insegnante, o con altre insegnanti, per non perdere “l’allenamento” settimanale.

Per allenare la mente anche a casa, è possibile acquistare lo zainetto: contiene 1 dvd, un cd audio e i libri-gioco con i testi delle canzoni e con le figure da colorare.

Il dvd è composto da episodi della durata di 4/5 minuti ciascuno, e solitamente si consiglia di guardarne uno a settimana, il medesimo che si guarda anche a lezione; il cd è suddiviso anche esso in episodi (gli stessi del dvd e delle lezioni) ed è consigliabile ascoltarlo tutti i giorni, anche più volte al giorno, come sottofondo di qualche attività: mentre il bimbo gioca, mentre si viaggia in auto, mentre si fa la pappa, ecc….

Personalmente sono fiduciosa di questo metodo, Edo riconosce le canzoni e spesso vuole che gliele canto. Non sa ancora parlare, ma quando Sammy gli chiede di fare qualcosa a lezione lui capisce cose gli viene chiesto e la fa; è davvero stupefacente. E’ impressionante vedere e sentire dei bambini così piccoli che interagiscono con una persona che parla loro una lingua del tutto sconosciuta, io stessa non ci avrei creduto.

Helen Doron è presente in tutta Italia, se anche voi mamme vorrete toccare con mano questa realtà, vi consiglio di guardare sul sito la sede a voi più vicina e di fare una lezione prova.

In bocca al lupo!

Sito: http://www.helendoron.it/

Un pensiero su “Corso di Inglese per bambini: perchè no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...