Scelta del nome: un diritto, un dovere e una grande responsabilità 

La scelta del nome di un figlio è indubbiamente una grande responsabilità. Ricordo che quando ero incinta (in realtà ancora prima di esserlo), fantasticavo su quale nome dare ai miei figli. Nomi che mutavano con il mutare del fidanzato del momento e con il crescere di età. Fino a quando poi non mi sono sposata e ho iniziato a definire insieme a mio marito, quelli che sarebbero stati, un giorno, i nomi dei miei figli, se mai ne avessi avuti.
La mia voglia di decidere un nome risale addirittura a quando ero bambina e ricordo che i miei genitori mi avevano regalato due bambolotti, proprio con le sembianze da neonati, che per me erano indubbiamente due femminucce: Sara e Veronica. Forse perché mi immedesimavo in mia madre che aveva avuto due figlie (femmine)….

Ricordare oggi il motivo di quei nomi è impossibile…se non quello di ricollegarlo ad un’amichetta di scuola a cui ero affezionata o alla mia baby-sitter preferita, o forse addirittura a qualche nome che avevo sentito in qualche film o cartone animato e mi aveva particolarmente colpito.

A proposito di nomi è comparso di recente su Il Sole 24 Ore, un articolo piuttosto interessante sulla possibilità, a partire dal 9 luglio 2016, di poter cambiare tramite un iter “veloce” il proprio nome e/o cognome, giudicato ridicolo, vergognoso e addirittura causa di disagio sociale. Così, coloro che per una vita hanno avuto una combinazione Nome-Cognome a dir poco imbarazzante, finalmente avranno la loro rivincita e potranno liberarsi di uno scomodo “ricordo” che per una vita li ha resi oggetto di risate e di prese in giro da parte di amici di scuola e di chiunque altro ne venisse a conoscenza.

Sì perché spesso i genitori dovrebbero pensare proprio a questo: ovvero alle conseguenze che ha questa scelta nella vita dei propri figli. Un nome imbarazzante, sarcastico o provocatorio può davvero avere risvolti negativi sulla crescita e sullo sviluppo di un bambino.
Come scegliere allora il nome per il proprio figlio? Inutile dire che a “guidare” dovrebbe essere sempre, oltre al gusto personale, anche il buon senso. Non dimentichiamo anche che, se per il buon senso ci possono essere suggerimenti e inviti alla riflessione da parte di parenti e amici, sul gusto personale non si debba e non si possa assolutamente dire nulla. Chi ha il dovere e il diritto di poter scegliere il nome, sono in primis (e gli ultimi!) i genitori.

I nonni, gli zii, gli amici e i conoscenti non possono e non devono nulla. Solo i genitori devono scegliere. Nulla deve interferire nella loro scelta: nessun ricatto, nessuna offesa, nessuna menzione ai nonni ormai defunti e nessun “mi piacerebbe… mi renderebbe felice…” se ciò non è un desiderio espresso dei genitori del nascituro/nascitura.

A supporto di questa tesi, il Dott. Morelli (psichiatra e psicoterapeuta), ha dichiarato in un intervento radiofonico proprio in merito alla scelta del nome del bambino, che la scelta debba essere lasciata esclusivamente alla mamma. “Perché il nome è un suono, e il suono, la vibrazione che la mamma emette nel pronunciare il nome da lei scelto, entra nell’affettività del bambino che si sente chiamato, riconosciuto”. “Se il suono è gradito alla mamma, emette una “tattilità” che arriva al bambino nella parte più antica del cervello”. Provate a pensare a un nome che non vi piace e doverlo “nominare” per tutta una vita per chiamare vostro figlio. Istintivamente non lo direte con amore, ma con qualsiasi altro sentimento negativo che per voi rappresenta quel nome.

Per questo motivo, per il particolare rapporto che si instaura tra madre e figlio fin dalla nascita, la responsabilità nella scelta del nome del proprio figlio dovrebbe essere lasciata alla futura madre.
Personalmente ho attraversato diversi problemi nella scelta del nome. Più che problemi, interferenze. Da subito avevamo identificato io e mio marito quello che più ci piaceva, ma alla fatidica domanda “che nome avete scelto?”,  diverse sono state le reazioni da parte delle persone. Ci sono state persone che hanno cercato di “depistarci” dal dare due nomi a nostro figlio, perché “quando da grande avrebbe dovuto firmare i documenti, lui stesso ci avrebbe rimproverati…”, al fatto che “i nomi non stavano bene insieme o che uno dei due era brutto”; e ancora “che il doppio nome non si usa perché ogni persona avrebbe scelto uno dei due nomi a piacimento per chiamare nostro figlio e non necessariamente il primo dei due…” ; oppure ancora che “in quanto figlio dell’unico figlio maschio, avrebbe dovuto avere il nome del nonno paterno…” , e che “il doppio nome insieme al cognome sarebbe diventato troppo lungo…”.

Insomma, una miriade di problemi e di continui battibecchi su questo doppio nome e del perché di proprio questi due nomi. Io e mio marito ci trovavamo spesso a “giustificarci” e a fare lo slalom in mezzo alle mille motivazioni che tutti ci portavano a ripensare alla nostra scelta mettendola continuamente in dubbio. 

Personalmente, ho affrontato la cosa con grande serenità e sono sempre andata dritta sulla mia strada. Cosa diversa mio marito, che a seconda di quello che le persone ci dicevano, metteva in forte discussione la nostra scelta ponendosi mille interrogativi. Non nascondo che ha creato non pochi grattacapi: continui ripensamenti da parte di mio marito, continui dubbi, continui pensieri sul fatto che non si voleva deludere le aspettative di nonni e di genitori, sul fatto che non si voleva “fare torto a nessuno” e allo stesso tempo non si voleva assecondare gli altri solo per un loro “capriccio”.

Alla nascita di nostro figlio, entrambi non abbiamo più avuto dubbi e anche mio marito ha trovato una risposta negli occhi di quello scricciolo che lo guardava attonito e infreddolito: il suo nome è Edoardo Andrea. E tutti hanno dovuto accettarlo. Senza riserve.

Quindi care mamme, a meno che il nome non crei imbarazzo, disagio, scherno o sia ridicolo e vergognoso, andate dritte per la vostra strada e scegliete il nome che sentite più adatto al vostro bambino. Abbiate coraggio e siate convinte della vostra scelta.

A presto.

Fonti: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-05-11/vuoi-cambiare-cognome-luglio-132832.shtml?uuid=AbkxT3aF http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2012-05-12/manno-assunta-pagella-scolastica-105450.shtml?uuid=Ab6O3VbF http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/nomi-per-bambini/morelli-il-nome-del-bambino-lo-deve-scegliere-solo-la-mamma

Lettura suggerita: http://www.nostrofiglio.it/gravidanza/nomi-per-bambini/il-nome-del-bambino-15-dritte-per-sceglierlo-bene

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