Ricicliamo!

Capita ormai sempre più spesso di sentire mamme che hanno cantine e garage pieni zeppi di accessori, abbigliamento, attrezzatura di ogni tipo, complementi di arredo e ogni altro oggetto del proprio bimbo o bimba che è fermo a marcire in attesa che un giorno qualcuno decida di destinarlo ad altri usi. Se non siamo così attaccate ai ricordi e abbiamo voglia di sbarazzarci di qualche oggetto ingombrante.

Questo perché sempre più spesso l’età del primo figlio si sposta sempre più avanti, per scelte personali, familiari o di lavoro; oppure si decide di avere un solo figlio, o magari non si ha a disposizione nipoti o figli di amici e conoscenti a cui poter passare gli oggetti riciclati, con il risultato che spesso non si riesce ad ammortizzare l’utilizzo di ciò che si compra, molte cose rimangono quasi nuove e si sprecano ingenti somme di denaro per attrezzature che invece riuscirebbero a seguire la crescita di più di un bambino.

Se non siamo particolarmente attaccate ai ricordi e non siamo delle maniache del “conservare ogni cosa” sia legata ai nostri figli, possiamo pensare di poter racimolare qualche soldino da destinare ad altri usi (magari sempre per i nostri figli) o di fare semplicemente del bene a qualcuno.

Per questi motivi sono ormai diffusi in molte città italiane, dei mercatini del riuso dedicati proprio agli oggetti dei più piccoli: dall’abbigliamento, ai passeggini, ai lettini, carrozzine, seggioloni e tanto altro. Tutto ciò che è dedicato al mondo dell’infanzia. Questi oggetti vengono selezionati e raccolti per destinarli a nuovi usi offendo in vantaggio sia a chi lo vende (recuperare parte dei soldi spesi), sia per chi li compra (acquistare oggetti e abbigliamento in buono stato e a prezzi vantaggiosi).

I mercatini possono essere specializzati su grandi firme oppure no. Possono prevedere il ritiro di capi in cambio di somme di denaro o di bonus o punti che consentono di essere cambiati con altri capi, magari della taglia del bimbo o bimba che nel frattempo è cresciuto/a e fornire anche un servizio di cambio e di “riciclo” a lungo termine.

Alcuni negozi di grandi catene di abbigliamento hanno ultimamente messo in piedi veri e propri progetti di riciclo: a ogni kg di abbigliamento usato consegnato in negozio, viene riconosciuto un buono spesa da utilizzare in un mese nel negozio stesso. Capi vecchi scambiati e riciclati per capi nuovi.

Per i capi e gli oggetti più rovinati e logori è anche possibile portare gli oggetti e gli indumenti che non si usano più nei centri di raccolta per i più bisognosi (Caritas piuttosto che mercatini e centri di raccolta delle comunità parrocchiali e di comunità extracomunitarie), dove è possibile toccare con mano l’aiuto che possiamo dare ad altre persone meno fortunate di noi. Cose che per noi sono inutilizzabili, per altre persone possono fare la differenza.

Prima di acquistare qualcosa di nuovo, facciamo un giro in questi mercatini, chiediamo a parenti e amici se ha qualcosa da prestarci, potremmo riuscire a risparmiare denaro, fare un buon affare e preservare l’ambiente.

Buonanotte

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