L'odore del proprio bambino: un antidoto contro la tristezza e il malessere

L’odore del proprio bambino: un antidoto contro la tristezza e il malessere

Come (credo) ogni mamma, sono follemente innamorata di mio figlio.
Amo tutto di lui. Il suo carattere estroverso, la sua spensieratezza, la sua determinazione. La sua curiosità del mondo e la sua voglia di indipendenza. La sua grande somiglianza alla mia, i suoi occhioni grandi che mi guardano e che trasudano gioia, e il suo ricordarmi nei tratti caratteriali e in alcune espressioni del volto, il suo papà. Un mix perfetto di due metà. La nostra più grande opera d’arte.

Ma ci sono anche altre cose di lui che hanno un potere straordinario su di me e che vanno oltre a tutto questo. L’odore della sua pelle e il suono delle sue risate.

Credo non ci sia antidoto migliore per me.

Il suo odore. L’odore della sua pelle lo riconoscerei a occhi chiusi. Talmente ne sono sopraffatta da doverne fare uso ogni volta che ne sento la necessità. Una vera e propria droga.

L’odore dei neonati è sicuramente un profumo unico e particolare: profumo di bimbo, profumo d’amore, profumo di una cosa pura. Ma il profumo del proprio bimbo è ancora più magico.

Uno studio canadese (e in particolare del ricercatore Johannes Frasnelli dell’Università di Montreal in Canada), ha rivelato che il profumo del proprio figlio agisce davvero come una droga nel cervello della mamma: “Subito dopo il parto e nelle settimane immediatamente successive, l’odore emanato dal neonato attiva i centri cerebrali deputati alla sensazione di piacere nelle mamme”.

Lo studio si è occupato di tracciare l’attività cerebrale di un gruppo di mamme (tac) nel momento in cui annusavano l’odore del proprio bambino. E di fare la medesima cosa su delle neo-mamme che invece annusavano pura “aria fresca” e su donne senza figli.
Il risultato è stato stupefacente: le mamme che annusavano l’odore del proprio bambino provavano una forte sensazione di piacere registrata proprio nelle aree del cervello deputate al “provare piacere” e riuscivano a mantenere questa piacevole sensazione anche per un certo asso di tempo; questa sensazione è del tutto simile a quando si mangia o si beve dopo un lungo digiuno o come quando i drogati assumono droga dopo un certo periodo di astinenza.

La motivazione di questo sta nel fatto che la natura attiva un meccanismo chiamato “la conservazione del piccolo” che crea un forte legame tra la mamma e il suo bambino: un legame unico e speciale che spinge la mamma a prendersi cura di suo figlio e crea in lei un istinto di protezione.

Ecco spiegato perché non riusciremmo a fare a meno dell’odore del nostro bambino.

A presto.

Fonte:

http://www.pianetamamma.it/la-famiglia/diventare-mamma-la-famiglia/l-odore-del-bambino-una-droga-per-la-mamma.html

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