Buona Pasqua 2016

Buona Pasqua

Pasqua è passata. Come tutte le feste lascia uno strascico di ricordi di emozioni vissute, di festa che è andata.

Tanta è l’attesa che quando si vive il momento si vorrebbe non finisse mai.
C’è chi lo ha passato in famiglia o con una parte di essa (come noi), chi ne ha approfittato per fare una gita o un pic-nic, chi per fare un week-end lungo al mare o in montagna o chi semplicemente ha passato una mezza giornata fuori casa, a mangiare delizie della cucina italiana e non solo.

Ovviamente Pasqua non è solo questo. Non è solo un periodo dell’anno in cui si sta a casa dal lavoro e da scuola per andare a fare qualche scampagnata e per abbuffarsi di ogni leccornia. Pasqua (almeno per chi è cristiano) è un momento di profonda riflessione. È un momento, soprattutto quello che precede la Pasqua, di rinunce e di sacrifici, di qualsiasi tipo e forma, perché ci si vuole impegnare in qualcosa (i famosi fioretti), si vuole fare un patto di amore verso qualcosa o qualcuno per dimostrare l’impegno e la capacità che ha l’uomo di poter fare determinate scelte, di sapere resistere ai “peccati”, in nome e in ricordo di chi lo ha fatto per noi, per chi ha rinunciato davvero a tutto per Amore.

Ecco, tutto questo è molto bello sicuramente, ma sarebbe forse bello poterlo fare durare anche oltre la Pasqua.
Sarebbe bello se potessimo declinarlo in tutti gli aspetti e ambiti della nostra vita e sarebbe bello declinarlo anche nei confronti degli altri, conosciuti o sconosciuti che siano.
Perché c’è chi la Pasqua non l’ha vissuta, chi non ha potuto neppure assaggiare un pezzo di colomba o assaggiare un pezzetto di uovo di cioccolata. Forse non ha potuto mangiare neppure un pezzetto di pane.

Al di là quindi delle riflessioni di questo periodo, e al di là dei sacrifici e delle rinunce che siamo in grado di fare, di aiutare il prossimo e della capacità di poter riempire di amore il nostro cuore e le nostre famiglie, c’è qualcosa che possiamo impegnarci a fare senza tanto sforzo, per limitare il consumismo di questi giorni.

L’uovo di Pasqua è sicuramente un simbolo per i bambini, ma anziché comprarne 4 o 5 per ogni bambino, si può scegliere di regalarne 1 e con i soldi delle altre uova magari acquistare qualcosa di utile per il bimbo (come abbigliamento e scarpe in vista della bella stagione) o di dare i soldi a mamma e papà e investirli in qualcosa di più utile per la scuola magari o per un’attività extra-didattica come un corso di nuoto, calcio o altro ancora. Può sembrare poca roba, ma tra zii, nonni, e parenti vari, si può anche arrivare a racimolare 50/100€ che possono davvero aiutare i genitori nelle spese per il proprio bimbo.

La scelta dell’uovo poi non è banale. O per lo meno può non esserlo. Maschio o femmina, cioccolato al latte, cioccolato fondente, nocciolato, cioccolato bianco (e altri ancora…) ce ne sono davvero di tutti i gusti. Ci sono poi altre caratteristiche: da considerare: una marca ricercata di cioccolato per i palati più raffinati, uova decorate da maestri pasticceri, uova per i più piccoli con regali selezionati, uova gigantesche, uova con i colori della propria squadra del cuore…sono tante le motivazioni che spingono ad acquistare un uovo di cioccolato piuttosto che un altro.
Ma se non si guarda tutto questo, possiamo optare per una scelta diversa.
Ci sono numerose associazioni che vendono uova di Pasqua e contribuiscono con la raccolta di fondi a realizzare progetti importanti. Si trovano spesso nelle piazze di molte città italiane nelle settimane che precedono la Pasqua oppure si possono trovare tramite conoscenti che fanno parte di altre associazioni minori che approfittano del periodo pasquale per raccogliere fondi per enti benefici.

Per chi inoltre ha possibilità limitate ma non vuole rinunciare ad acquistarne uno, ci sono spesso supermercati che in concomitanza della domenica delle Palme, a fronte di un minimo acquisto e dietro presentazione dello scontrino, fanno omaggio di un uovo di Pasqua. Se invece non si vuole proprio rinunciare a scegliere quello che più si avvicina ai desideri del nostro bambino, negli ultimissimi giorni prima di Pasqua spesso le uova rimaste sono scontate del 50%.

In ultimo, ricordatevi che nella cioccolata sono contenute in quantità modesta (tra le altre) due sostanze, la caffeina e la teobromina che possono causare reazioni “eccitatorie” esclusivamente a persone ipersensibili alla loro azione eccitante. In altri casi, sono solo responsabili a dare maggiore concentrazione.

Buona Pasqua!

Fonti: http://m.my-personaltrainer.it/nutrizione/cioccolato.html

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