Lego, il tour

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Non avrei mai pensato di fare giocare mio figlio di 2 anni (appena compiuti il 15 agosto) con i Lego.
E non parliamo di Lego come categoria di “mattoncini da costruzione” dove possiamo includere i più “tranquilli e morbidi” Clemmy o quelli duri, ma in formato gigante.

No. Parliamo di quelli veri. Di quelli piccoli e colorati, quelli che anche io e mio marito, nati negli anni ’80, abbiamo usato e a cui ci siamo appassionati. Quelli stessi che abbiamo tenuto in garage “in attesa che Edo diventasse grande”.

Ed eccolo qui, Edo già dal primo giorno di rientro all’asilo: uno dei suoi giochi preferiti è inventare e creare con i mitici mattoncini qualcosa di suo. Qualcosa che è solo nella sua testa e che tenta di realizzare sotto gli occhi vigili e attenti di maestre, compagni di asilo e genitori.

Senza neppure mai pensare di potersi mettere in bocca uno di quei minuscoli pezzetti. Perché ogni più piccolo pezzo ha già uno spazio prestabilito nella mente di Edo. Una mente che non ha limiti né confini; una mente in cui la parola “impossibile” non esiste; una mente che crea e non ha barriere di alcun tipo.

Allora io voglio che queste strade si moltiplichino, che diventino infinite; infinite possibilità di creare, infinite combinazioni, infinite creazioni.
Per tutti gli amanti dei mitici colorati mattoncini, ecco la terza tappa del tour Lego: domenica 11 settembre a Parma (la mia città).
Buon tour Lego a tutti!!

Foto di Kenny Louie

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Buon compleanno Pietro!

Buon compleanno Pietro!

Un sabato pomeriggio di maggio, abbiamo partecipato al compleanno di Pietro, un bimbo della stessa classe di inglese di Edo, da Helen Doron.

Abbiamo passato un anno insieme ed è arrivato il momento per lui di festeggiare i suoi 2 anni.

Mamma Elena ci ha consegnato (circa 2 settimane prima) l’invito: un foglietto arrotolato con lo sfondo di Masha&Orso e legato con un nastrino a quadretti bianco e rosso.

Lo apro e leggo che il giorno 28 maggio siamo invitati all’agriturismo “La Razza” (un agriturismo nelle colline reggiane) a festeggiare il compleanno di Pietro alle h16.00. Il tutto, con lo sfondo di Masha e Orso che sorridono.

Sì perché Masha e Orso è il cartone preferito di Pietro.

Non ero mai stata in questo agriturisimo e devo ammettere che è stata una scoperta: un agriturismo curato e immerso nel verde. Un grande spiazzo per il parcheggio, una lunga distesa di prato, degli animali (un asino, qualche capretta, tre pecore e qualche oca) recintate.

Una piscina per gli ospiti dell’agriturismo e un grande porticato.

Elena aveva preparato dei tavoli sui cui aveva sistemato da bere e da mangiare (ha un forno e devo ammettere che è davvero una bravissima cuoca): aveva preparato salato e dolce, con tanto di pasticceria mignon.

Appena arrivati ci ha accolto con il suo grande sorriso e con la sua semplicità. Elena è così: accogliente, serena, trasmette tranquillità.

Si è data un gran da fare a organizzare e comprare vari giochi per i bambini, visto che loro erano i grandi protagonisti della festa, insieme al suo Pietro.

Aveva comprato canne da pesca e relativi pesciolini; li aveva immersi in una grossa bacinella piena d’acqua e sistemata in una zona del prato. Poco più in là aveva sistemato delle vaschette con dentro acqua saponata e le bacchette giganti per fare delle enormi bolle di sapone. Poi aveva comprato tanti piccoli tubetti per fare le bolle di sapone in modo che tutti i bambini potessero divertirsi a fare un’unica nuvola di bolle di sapone…

E poi? Bacchette magiche di carta, aeroplanini di carta, palloni sparsi per il prato e un enorme lenzuolo dove era possibile disegnare e colorare tutti insieme, liberamente: unico limite? La fantasia.

Elena aveva addirittura guardato dei video tutorial per imparare e a fare le forme con i palloncini e per imparare a truccare il volto dei bambini: risultato? Erano tutti entusiasti. I bambini erano divertiti, entusiasti nel fare ogni cosa proposta e stremati per le tante attività. Le mamme erano divertite e contente nel vedere i propri piccoli coinvolti e stremati…. Sarebbero andati a letto presto!

Sono rimasta colpita per la quantità di proposte che ha fatto Elena e per il suo entusiasmo nel trovare giochi coinvolgenti da fare tutti insieme (c’erano bimbi di età diverse) per non lasciare mai spazio alla noia.

LA sua semplicità e la sua serenità sono state coinvolgenti: ogni bimbo la seguiva in ogni attività e si lasciava guidare. Non sono serviti intrattenitori, trucca-bimbi di professione o clawn, è bastata lei, con la sua voglia di fare, la sua iniziativa e la sua intraprendenza.

Alle volte, basta solo immaginare il risultato, cercare l’occorrente e immergersi nella mente di un bambino. Il risultato è assicurato.

Brava Elena, e tanti auguri Pietro.

A presto.

 

Cos’è la felicità? Felicità è…

…Essere contenti di tornare a casa dopo la vacanza e sentire il proprio cucciolo gridare di gioia “casaaaa” mentre riconosce la strada.

Felicità è prendere una pizza d’asporto e dividerci i pezzi per mangiare più gusti.

Felicità è guardare tutti e tre insieme i cartoni anche se in tv danno il tuo film preferito.

Felicità è fare le formine con il didò e usare sempre quella del cane, perché è la preferita di Edo.

Felicità è avere tuo figlio che al mattino ti sveglia con un abbraccio; che se vede che non ti svegli ti viene addosso a cavalcioni e ti riempie di baci e ti allunga il suo peluche preferito e te lo fa annusare, come fa lui per addormentarsi.

Felicità è avere tuo figlio che fa colazione con te e che ti butta i biscotti nel latte.

Felicità è cercare una biro nella borsa e trovarci dentro una macchinina, il libro “Una Zuppa di sasso”, un paio di calzini antiscivolo dell’asilo, il cranio del T-Rex, una pallina di plastica blu, le tessere sparse fuori dal portafoglio e sorridere pensando a tuo figlio.

Felicità è avere un posto dove andare che chiamiamo casa, avere la possibilità di condividere momenti con le persone che amiamo e pensare di poterne avere ancora tanti di quei momenti.

Felicità è, dove è la mia famiglia.

Tristezza e noia: andate via da noi!!

Ebbene sì, oggi inizia la nostra seconda settimana al mare…mare, ma soprattutto spiaggia, sabbia, giochi, onde, bambini, capricci, dispetti, piscina, tuffi e nuotate con la mamma. Non manca nulla. Davvero nulla. Perché al mare noi ci siamo fatti anche la famosa “bocca, mani e piedi” con tanto di chiamata alla guardia medica in modalità serale e pomeriggio del giorno dopo alla pediatria d’urgenza della città più vicina. Continua a leggere

Al sole, ma protetti

Ebbene sì, sotto il sole di luglio sono io quella che rischia di scottarsi!!Edo è stato accuratamente cosparso di crema solare con fattore di protezione 50 (noi abbiamo usato una crema Avène resistente all’acqua con filtri fisici e non chimici) adatta ai bambini, e io…. altrettanto!!

Solo che per evitare le scottature, visto il colorito piuttosto chiaro (per non dire bianco mozzarella) e viste le intense attività creative che io e Edo facciamo in spiaggia tutto il giorno senza un minuto di tregua dal sole, devo munirmi anche di maglietta per coprire décolleté e schiena.

Fate attenzione alla vostra pelle mamme, non solo a quella dei vostri figli 🙂